[Il *trionfo di due imperatori romani] / Cherubinus Albertius Alberti F. Fecit Romae Cum Priuilegio S.mi Pontificis. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti, 1628]. - 1 stampa : bul. ; 162 x 397 mm. ((Per il tit., cfr. Bartsch, XVII, 1818, pp. 109-110, n. 160. Per i tit. "Nazione barbara in fuga" e "Soldati e cavalieri romani che spingono una popolazione barbara in fuga", cfr. Marabottini, 1969, I, p. 360; II, pp. CXXXII-CXXXIII. Monogramma "CA" all'interno della parte figurata, in basso a sin. La tavoletta nel marg. inf. reca l'incipit della ded. degli eredi dell'Alberti al cardinale Francesco Barberini "Albertvs Albertvs Observantiae Ergo. D.D." il cui proseguimento va letto in una seconda tavola che, oltre a completare il fregio, secondo alcuni studiosi doveva, o poteva, essere giuntata in larghezza. Questa tav. reca inoltre, in basso a sin., all'interno della citata tavoletta, il n. "4"; la menzionata 2.a tav. il n. "5": tale numerazione ha creato una discrepanza di trattamento da parte degli studiosi; le 2 tav., per lo più repertoriate autonomamente, sono anche lette come parte di una serie di 5 pezzi, che comprendono 3 tav. con la traduzione dei freschi con Il Ratto delle Sabine, numerate da 1 a 3. Note nel solo stato descritto, le prove potrebbero essere state numerate successivamente ad una prima tiratura, accomunate da una analogia di formato e di soggetto, traduzione di due cicli distinti di affeschi di Polidoro da Caravaggio, eseguiti per le facciate di Palazzo de Medici (Piazza Madama, Roma) e di Palazzo Ricci (Roma). - Esempl. editato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, cit., p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. - Esempl. ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Il rame è conservato alla Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 11, n. 1793-16. Dei freschi del Polidoro per Palazzo de' Medici, trasportati a Palazzo Barberini nel 1633, si conservano alcuni frammenti originali, cfr. Marabottini, cit.
Bartsch A., Le peintre graveur. Peintres ou dessinateurs italiens. Maitres du seixième siècle. Seconde partie, Vienne, de l'Imprimerie de J. V. Degen Pag: 109-110 Cit: 160
Charles Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, contenant un dictionnaire des gravures detoutes les nations... ; ouvrage destine a faire suite au Manuel du libraire et de l'amateur de livres par M. J.-Ch. Brunet, Paris, E. Boullion, 1854, t. I (A-Cahtillon) Pag: 12 Cit: 157
G. Mantelli, Catalogo delle stampe per ordine d'incisore. ms., s.d., 13 v. (BPP). Vol: 1 Cit: 278
Iconclass Indexes. Italian Prints. Volume 3 Antonio Tempesta and his time (an iconographic indexes to A. Bartsch... vols 12, 17, and 18..., 1987 Pag: 284-285
J. Meyer, Allegemeines Kunstler-Lexicon ..., Leipzig, Engelmann, 1872, v. I (Aa - Andreani) Pag: 213 Cit: 171(4)
Petrucci C. A., Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia Nazionale, Roma, La Libreria dello Stato, 1953 Pag: 11 Cit: 1793-16