|
Descrizione
|
*Quo magis in Christvm iacta sua damna leuabat Spe Stephanvs, tanto Stephano praesentior aether Inter erat medios lapidum, tacto undique, iactus Mutandi Saulisque minas, verposque furentes : Qualis erit Amicis: qui sic diligit Iinimicos Augustinu.s. ser.e g. de S.to Stephano. Mag.co D. Attilio Manzio Aromatario Senensi. Petrus Petruccinus Dedicat. - [Bologna] : Gioseffo Longhi forma, [1660-1691]. - 1 stampa : bul. ; 375 x 247 mm. ((Tit. e compl. del titolo con dedica tratti dall'iscr. in calce alla parte fig. Per il tit. "La lapidazione di S. Stefano", l'inv. "Jacopo Palma il Giovane", cfr. l'esempl. di Aegidius Sadeler II, di cui questa prova è copia in controparte, cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, p. 161, n. 7201.097. - Il luogo e la data di pubbl. si riferiscono al periodo di attività in Bologna di Giuseppe Longhi, cfr. Bellini, 1995, p. 326. - Esempl. ritagliato: nei quattro lati sono visibili le tracce di una cornice lavorata, segnalata da Zani nell'esempl. integro, cfr. Zani, 2, IX, 1822, p. 199, copia "d". - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli. |