Brozzi, Renato <1885-1963> - Sculture - Animali - Aquile
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*Giovane aquila ad ali aperte colta nell'atto di planare su un frammento roccioso in marmo antico / Renato Brozzi. - Esecuzione [1954 ante?]. - 1 scultura : bronzo argentato ; h. 40 cm. ((Base in marmo Rosa Portogallo ; h. 12 cm ; basamento elissoidale in marmo Moka Cream ; h. 1,5 cm. – La scultura potrebbe essere identificata con l’ “Aquila giovinetta” menzionata dall’artista nel verso di una fotografia formato cartolina postale inviata da Roma il 29 aprile 1954 al cugino Ugo Grossi (1895-1973).
[*Tondo con motivo animalistico di aquile per una sala dell'edificio dello Schifamondo al Vittoriale degli Italiani / Renato Brozzi ; Anonimo]. - [esec. ca. 1926]. - 2 fotografie : gelatina a sviluppo ; 170 x 123 mm. ((Tit. e A. del cat. - Data di esec. desunta da ricerca bibliografica. - Riproduzione dei bozzetti in gesso di n. 2 tondi con aquile variamente atteggiate per una sala dello Schifamondo, destinato a diventare la nuova residenza di D'Annunzio (ma non ancora ultimato al momento della sua morte, il 1° marzo 1938). Progettato nel 1926 dall'architetto Giancarlo Maroni, fu fortemente voluto dal poeta per "fuggire" dalla Prioria, diventata per lui un luogo angusto. Gli originali, probabilmente realizzati da Brozzi a ridosso della data di inizio dei lavori, si trovano attualmente esposti in una saletta all'ultimo piano dell'edificio.
[*Tondo con motivo animalistico di aquile per una sala dell'edificio dello Schifamondo al Vittoriale degli Italiani / Renato Brozzi ; Anonimo]. - [esec. ca. 1926]. - 1 fotografia : gelatina a sviluppo ; 205 x 200 mm. ((Tit. e A. del cat. - Data di esec. desunta da ricerca bibliografica. - Riproduzione dei bozzetti in gesso di n. 1 tondo con coppia di aquile variamente atteggiate per una sala dello Schifamondo, destinato a diventare la nuova residenza di D'Annunzio (ma non ancora ultimato al momento della sua morte, il 1° marzo 1938). Progettato nel 1926 dall'architetto Giancarlo Maroni, fu fortemente voluto dal poeta per "fuggire" dalla Prioria, diventata per lui un luogo angusto. L'originale, in gesso patinato bronzo, probabilmente realizzato da Brozzi a ridosso della data di inizio dei lavori, si trova attualmente esposto in una saletta all'ultimo piano dell'edificio.