Baccanti
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[*Baccante seduta che beve da un'anfora]. - [Roma : s.n., 1788-1790]. - 1 stampa : acqf. ; 230x195 mm. ((Nr. 12 della serie cfr. legami con doc. - Luogo e data del cat. - Acqf. e acqt. color bruno.
[*Baccante seduta di schiena]. - [Roma : s.n., 1788-1790]. - 1 stampa : acqf. ; 227x197 mm. ((Nr. 9 della serie cfr. legami con doc. - Luogo e data del cat. - Acqf. e acqt. color bruno.
*Figure fatte da cinque punti obbligati / Right Hono.ble Countess of Bessbourough Carlo Labruzzi D.D.D. - [Roma : s.n., 1788-1790]. - 13 stampa : acqf. ; 230x212 mm. ((La serie è numerata da 1 a 13 cfr. bibl.: Thieme, Becker, XXII, 1928, p. 173 e Le Blanc, II, 1856, p. 481. - Luogo e data del cat. - Acqf. e acqt. color bruno.
[*Particolare della volta del Salone di Palazzo Barberini : Sileno ebbro circondato da ninfe e baccanti : Venere e Cupido. - Roma? : s.n., dopo il 1642]. - 1 stampa : acqf. ; 286 x 644 mm. - (Affreschi della volta del salone di Palazzo Barberini alle Quattro Fontane). ((Per il tit., relativo agli affreschi di Pietro da Cortona nella volta del Salone di Palazzo Barberini, che la prova traduce in parte, cfr. Briganti, 1982, pp. 196-203, n. 45. Inv. di Pietro Berrettini. Probabile copia in controparte dell'esempl. inc. da Blomaert per l'ed. "Aedes Barberinae..." del 1642. La prova potrebbe altresì essere stata condotta a partire dalla copia fedele dell'inc. del Bloemaert, edita da Giovanni Giacomo De Rossi nel 1677. - La tav. è parte di una serie, non repertoriata, di cui si ignora la consistenza.
*Virgo, quae altera manu ignem, altera volumen eleuat, diuinarum literarum, ac Sophie studium ardens ostendit. Hanc alatus è celo Ivvenis adamantino clypeo protegit, atque immortalem ramum ipsi pollicetur. Comes adest Pietas aureo tripode suffimenta offerens Deo. Castitas candidum lilium praeferens; impudicam Vemerem molliter cubantem adoritur; eiusque nutu Pvdicvs Amor, erepta face, Impvdicvm verberat. Silenvs Satiri, ac Menades luxu, et compotationibus distenti, ingluuiem lasciuie comitem referunt / Eq. Petrus Berettinus Cortonen. Pinxit in Aula Barberina. - Romae : Io. Iacob. de Rubeis formis ad Templ. S. M. de Pace cu Priu. S. P., [1677]. - 1 stampa : bul. ; 298 x 610 mm. - (Barberinae Aulae Fornix ; 2). ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte figurata. - La data di pubbl. è quella indicata nell'inventario De Rossi del 1735: la data di esec. è verosimilmente compresa in un intervallo cronologico che va dal 1642, anno della pubblicazione della prima edizione degli "Aedes Barberinae", in cui sono pubblicate le tavole di cui le prove che compongono la serie sono copia, e la data del menzionato catalogo De Rossi, in cui è ricordata la serie in nove fogli, priva del frontespizio, cfr. Grelle Iusco, 1996, p. 268, 456, n. p.64 c.3. - I rami sono conservati presso la Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Grelle Iusco, cit. - Per il tit. della serie, cfr. Heinecken, II, 1778, p. 489; Meyer, III, 1885, p. 691, n. 244 - In calce alla parte figurata, in basso a destra, è inciso il numero "2". La prova traduce parte degli affreschi realizzati da Pietro da Cortona nella volta del Salone di Palazzo Barberini, cfr. Briganti, 1982, pp. 196-203, n. 45.
*Virgo, quae altera manu ignem, altera volumen eleuat, diuinarum literarum, ac Sophie studium ardens ostendit. Hanc alatus è celo Ivvenis adamantino clypeo protegit, atque immortalem ramum ipsi pollicetur. Comes adest Pietas aureo tripode suffimenta offerens Deo. Castitas candidum lilium praeferens; impudicam Vemerem molliter cubantem adoritur; eiusque nutu Pvdicvs Amor, erepta face, Impvdicvm verberat. Silenvs Satiri, ac Menades luxu, et compotationibus distenti, ingluuiem lasciuie comitem referunt / Eq. Petrus Berettinus Cortonen. Pinxit in Aula Barberina. - Romae : Io. Iacob. de Rubeis formis ad Templ. S. M. de Pace cu Priu. S. P., [1677]. - 1 stampa : bul. ; 298 x 610 mm. - (Barberinae Aulae Fornix ; 2). ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte figurata. - La data di pubbl. è quella indicata nell'inventario De Rossi del 1735: la data di esec. è verosimilmente compresa in un intervallo cronologico che va dal 1642, anno della pubblicazione della prima edizione degli "Aedes Barberinae", in cui sono pubblicate le tavole di cui le prove che compongono la serie sono copia, e la data del menzionato catalogo De Rossi, in cui è ricordata la serie in nove fogli, priva del frontespizio, cfr. Grelle Iusco, 1996, p. 268, 456, n. p.64 c.3. - I rami sono conservati presso la Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Grelle Iusco, cit. - Per il tit. della serie, cfr. Heinecken, II, 1778, p. 489; Meyer, III, 1885, p. 691, n. 244 - In calce alla parte figurata, in basso a destra, è inciso il numero "2". La prova traduce parte degli affreschi realizzati da Pietro da Cortona nella volta del Salone di Palazzo Barberini, cfr. Briganti, 1982, pp. 196-203, n. 45.