Bibbia - Vecchio Testamento - Genesi - Il ritorno di Agar ad Abramo
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*Agar jussu Angeli revertitur ad Saram dominam suam seque submittit ei. : Genes. C. 16. / P. Berett. Cortonensis Eques Pinx. - A Paris : chez J. Mariette rue S.t Jacques aux Colonnes d'Hercules avec Privil di Roy, 1691-1742. - 1 stampa : acqf. ; 409 x 539 mm. ((Tit. e comp. del tit. tratti dall'iscrizione in calce alla parte figurata. Altro tit. del cat. - La d. di pubbl. è quella di attività di Jean Mariette in Rue Saint-Jacques aux Colonnes d'Hercule. - Acquaforte con rialzi a bulino. Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - La prova traduce in parte il dipinto di Pietro da Cortona attualmente conservato al Kunsthistorisches Museum (Vienna) o una replica.
*Quid agis Agar? Noli timere, exaudivit enim Deus vocem pueride loco, in quo est. surge tolle puerum : Gen. XXI. V.17. 18. : Tabula a Petro de Cortona depicta, alta 3. ped, et 6. pol, lata 2. ped, et g. pol, que adservatur Florentiae in Pinacotheca Magna Etruria Ducis. / Julian Traballesi delin. ; Carol. Faucci Sculp. Floren: an: 1766. - [Firenze : s.n., 1766]. - 1 stampa : acqf. ; 523 x 374 mm. ((Tit. e comp. del tit. tratti dall'iscrizione in calce alla parte figurata. Per il tit. "Il ritorno di Agar ad Abramo", riferito al dipinto che la prova traduce, cfr. Briganti, 1982, pp. 217-218, n. 72; Lo Bianco, 1997, pp. 352-353, n. 45. Si rilevano tuttavia alcune incongruenze tra l'iconografia e il passo della Genesi citato, posto in calce alla parte figuarta quale titolo della traduzione incisoria; Gori Gandellini ha titolato la prova "Abramo allontana da sè la serva Agar" (1771, II, p. 12); Davoli propone il titolo "Dio consola Agar per la sorte del figlio Ismaele" (1999, IV, p. 90, n. 12347. - Il luogo e la d. di pubbl. sono quelli di esec. - Marginino. Acquaforte con rialzi a bulino. - La prova traduce il dipinto di Pietro da Cortona attualmente conservato al Kunsthistorisches Museum (Vienna); la menzione dell'ubicazione del dipinto all'epoca della traduzione incisoria, presente sulla stampa, è riferita alla collezione del principe Ferdinando di Toscana, cfr. Briganti, cit.