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IMAGO

Catalogo collettivo digitale

Opere grafiche fotografiche e cartografiche delle
istituzioni della Regione Emilia-Romagna

Teti

Soggettario Immagini

Soggetto di 8 risorse

Dal catalogo

[Teti, in piedi, con due tritoni
[*Teti, in piedi, con due tritoni. - Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 230 x 155 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 87, n. 33-II (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, p. 399, n. 33. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - La d. di pubbl. è compresa tra la data di esec. dei disegni di Perin del Vaga e la data di morte del Ghisi. Thieme Becker cita la serie tra le incisioni da Perin del Vaga realizzate dal Ghisi negli anni Cinquanta, cfr. Thieme, Becker, XIII, 1920, pp. 563-564. Gnamm avvicina le prove alle prime opere di Ghisi, realizzate negli anni Quaranta del Cinquecento, e ipotizza che l'A. abbia potuto vedere i disegni preparatori di Perino della serie delle creature marine durante il suo soggiorno romano sotto il pontificato di Paolo III, cfr. Perino del Vaga, cit. II stato, cfr. Bartsch, cit.; Le Blanc, II, 1856, p. 295, n. 30-33; Bellini, cit., p. 303, n. F 22; Perino del Vaga, cit. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passati nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad alte stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6.
[Teti, in piedi, con due tritoni]
[*Teti, in piedi, con due tritoni] / Perino del Vaga inu. - [Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 235 x 159 mm. ((Per il tit., riferito all'esemplare di II stato, cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 87, n. 33-II (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, pp. 398-399, n. 33. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - L'arco cronologico di pubbl. è riferito al probabile periodo d'esecuzione. III stato, cfr. Bellini, cit., p. 302, n. F 22. Se per il II stato Bartsch ha ipotizzato un ritocco della lastra eseguito dallo stesso Ghisi, incerta resta la datazione del III stato, privo di indicazioni editoriali. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passato nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad altre stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6.
[Teti, seduta, con un tritone
[*Teti, seduta, con un tritone. - Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 239 x 160 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 85, n. 32-II (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, p. 398, n. 32. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - La d. di pubbl. è compresa tra la data di esec. dei disegni di Perin del Vaga e la data di morte del Ghisi. Thieme Becker cita la serie tra le incisioni da Perin del Vaga realizzate dal Ghisi negli anni Cinquanta, cfr. Thieme, Becker, XIII, 1920, pp. 563-564. Gnamm avvicina le prove alle prime opere di Ghisi, realizzate negli anni Quaranta del Cinquecento, e ipotizza che l'A. abbia potuto vedere i disegni preparatori di Perino della serie delle creature marine durante il suo soggiorno romano sotto il pontificato di Paolo III, cfr. Perino del Vaga, cit. II stato, cfr. Bartsch, cit.; Le Blanc, II, 1856, p. 295, n. 30-33; Bellini, cit., p. 302, n. F 21; Perino del Vaga, cit., pp. 292-293, n. 162. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passati nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad alte stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6. - La prova traduce in controparte un disegno appartenuto alla collezione Oppenheimer e messo all'asta nel 1936. Noti altri due disgni di Perin del Vaga con composizioni simili, conservato al Louvre (Parigi) e all'Albertina (Vienna), cfr. Bellini, cit.; Perino del Vaga, cit.
[Teti, seduta, con un tritone]
[*Teti, seduta, con un tritone] / Perino del Vaga inu. - [Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 239 x 161 mm. ((Per il tit., riferito all'esemplare di II stato, cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 85, n. 32-II (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, p. 398, n. 32. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - L'arco cronologico di pubbl. è riferito al probabile periodo d'esecuzione. III stato, cfr. Bellini, cit., p. 302, n. F 21. Se per il II stato Bartsch ha ipotizzato un ritocco della lastra eseguito dallo stesso Ghisi, incerta resta la datazione del III stato, privo di indicazioni editoriali. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passato nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad altre stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6. - La prova traduce in controparte un disegno appartenuto alla collezione Oppenheimer e messo all'asta nel 1936. Noti altri due disgni di Perin del Vaga con composizioni simili, conservato al Louvre (Parigi) e all'Albertina (Vienna), cfr. Bellini, cit.; Perino del Vaga, cit.
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      Scheda dati soggetto

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    ds: Teti

    === TERMINI DI SOGGETTO ===

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    ds: Teti

    === LUCENE ===
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    === LUCENE ===
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