Omero - Ritratti
Soggettario Immagini
Soggetto di 7 risorse
Dal catalogo
*Effigies cognitae in Montis Parnassi Tabula depictae sigillatim propriis nominibus indicatur. - [Roma : Calcografia Camerale, 177.-178.]. - 1 stampa : bul. ; 253 x 377 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione incisa in calce alla parte figurata, seguita da una legenda numerata espicativa dei ritratti raffigurati. Per le indicazioni di responsabilità e altro tit., cfr. Raphael Invenit, 1895, pp. 36, 281, n. 10. - Per le ind. di pubbl. cfr. Le Blanc, IV, 1890, p. 152, n. 53; Raphael Invenit, cit. - La prova raffigura un particolare del "Parnaso" dipinto da Raffaello nella Stanza della Segnatura in Vaticano.
*Omero / Verico inc. - [Firenze : presso Leonardo Ciardetti, 1821]. - 1 stampa : bulino ; 115 x 68 mm. ((Per le indicazioni di pubbl., cfr. l'esemplare in: Iliade di Omero traduzione del cav. Vincenzo Monti ristampata sulla terza edizione corretta dall'autore colla giunta degli argomenti di G.A.M. Tomo primo [-secondo], Firenze, presso Leonardo Ciardetti, 1821 (antiporta del tomo I).
*Quadro di Baldassar Franceschini do il Volterrano : Alto Palmi 5. once 9. Largo Palmi 4. once 3. / Loren. Lorenzi del. ; P. Ant. Pazzi Sc. - [Firenze : Niccolò Pagni e Giuseppe Bardi, 1786]. - 1 stampa : bul. ; 386 x 294 mm. ((Per il tit. "Omero" e per l'indicaz. dell'attr. della committenza del dipinto al Cardinale Giovanni Carlo de' Medici, cfr. la descrizione della tav. presente nella raccolta a stampa edita nel 1759 (p. XXXI). - Indic. di ed. tratte dall'esempl. pubbl. in: Raccolta di ottanta stampe... de' SSig:ri March:si Gerini di Firenze... - In Firenze : Appresso Niccolò Pagni e Giuseppe Bardi, 1786. - Pt. I, tav. XXV. Promotore della stampa di detta opera fu il marchese Carlo Gerini, (1739-1796), cfr. Spreti, 3, 1930, p. 408. Altro stato, rispetto alla prova tirata nel '59, con l'aggiunta di una riquadratura della parte figurata. - Bul. e acqf. - Il dipinto fu con ogni probabilità in seguito acquistato dal marchese Carlo Gerini (1616-1673): la descrizione del quadro apparve nella guida alle bellezze di Firenze edita nel 1677, a cui si rimanda.