Nettuno
Soggettario Immagini
Soggetto di 24 risorse
Dal catalogo
L'*Arti Liberali guidate da Pallade e le Piazzaruole guidate dal Gigante di Bologna. Mascherata / GM. Mitelli I. - [Bologna : G. B. Ferroni, 1664]. - 1 stampa : acqf. ; 254 x 194 mm. - (L'arti liberali guidate da Pallade... ; front.) (Il tit. è l'iscrizione posta sul basamento della colonna a sn. - Per le indicaz. di pubbl. e per la collezione cfr. Varignana, I, 1978, p. 220, n. 42. - Esempl. smg.
L'*Arti Liberali guidate da Pallade e le Piazzarvole guidate dal Gigante di Bologna. Mascherata / GM. Mitelli I.F. - [Bologna : G. B. Ferroni, 1664]. - 1 stampa : acqf. ; 270 x 208 mm. - (L'arti liberali guidate da Pallade ; front.) ((Per le indicaz. di pubbl. e la serie cfr. Varignana, I, 1978, p. 220, n. 42.
*Carolina Lattanzi Venetiae Venetiis D.D.D. - [Venezia : s.n., 17..]. - 1 stampa : bul. ; 147 x 181 mm. ((Tit. da iscr. in calce alla parte figurata. - Il l. di pubbl. è desunto dal tit., la d. è attr. dal cat. - Esempl. numerato in alto a destra "Tav. III". Probabilmente si tratta di una stampa destinata all'illustrazione libraria, ottenuta da una matrice a cui è stata aggiunta la dedica a Carolina Lattanzi. Il soggetto fa riferimento in chiave allegorica a un episodio storico in cui sono state coinvolte Venezia e l'Austria, in quanto al centro vi è una figura femminile seduta su un leone di S. Marco con il libro aperto, mentre un'aquila bicefalo arriva in volo porgendo ramoscelli d'ulivo; alla scena partecipa una giovane uscente della acque con un tridente in mano; sullo sfondo un campanile simile a quello di S. Marco.
*Christophorvs Colvmbvs Ligvr : Terroribus Oceani Superatis alterius paene... An. Salutis M.VIIID. - [Harlem : Phls. Galle excudit, 1580-1612]. - 1 stampa : bul. ; 218 x 283 mm. - (Americae retectio ; 2). ((Per le indicaz. di pubbl., e di collezione, cfr. bibl. - In basso a ds. inc.: "2".
[*Copricapo a forma di ventaglio] / August Carazza Inu e fe. - [Bologna : s.n., 1589-1595]. - 1 stampa : bul. ; 365 x 251 mm. ((Per il tit., la d. di pubbl. e l'indicazione II stato, cfr. DeGrazia, 1984, p. 178-179, n. 193; Le Blanc, I, 1854, p. 602, n. 129; Bartsch, XVIII, 1818, pp. 149-150, n. 260; Bartsch Ill., 39, 1980, p. 280, n. 260. - De Grazia, cit., ipotizza che l'esempl. possa essere stato eseguito in occasione del matrimonio di Ferdinando de' Medici e Cristina di Lorena del 1589 e che, ritagliato dal resto del foglio, il copricapo venisse portato in uno dei cortei allestiti per celebrare le nozze.
*Dal Gabinetto del Sig. Ant Armano / F M inv. ; F R inc. - [Bologna : Lodovico Inig, 1788?]. - 1 stampa : acqf. ; 195 x 138 mm. ((Altro tit. del cat. Per indicaz. di pubbl. cfr. Popham, 1971, pp.29-37, Bernucci, Pasini, 1995, p. 93 e nota dell'ed. incisa nel verso del front. della serie "Disegni originali di Francesco Mazzola...", Bologna, 1788.
[*Giovane con tridente su di un delfino] / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, 1628. - 1 stampa : bul. ; 327x169 mm. ((Per il tit., cfr. TIB 34, 1982, p. 270, n. 144 (102). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, pp. 84-85. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 11, n. 148; Meyer, I, 1872, p. 212, n. 152. - Il rame è cons. alla Calcografia Nazionale (Roma), crf. Petrucci, 1953, p. 12, n. 1793-24. Tra le varie figure allegoriche inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant della "Fama che suona la tromba" (B 152). - Noto un probabile disegno preparatorio per l'incisione, attribuito a Cherubino Alberti, "Nettuno su delfino", cfr. Herrmann-Fiore, 1983, pp. 57-58, n. 15.
[*Nettuno con due cavalli marini. - Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 240 x 155 mm. ((Per il tit., riferito all'esemplare di primo stato, cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 83, n. 31-I (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, p. 398, n. 31. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - La d. di pubbl. è compresa tra la data di esec. dei disegni di Perin del Vaga e la data di morte del Ghisi. Thieme Becker cita la serie tra le incisioni da Perin del Vaga realizzate dal Ghisi negli anni Cinquanta, cfr. Thieme, Becker, XIII, 1920, pp. 563-564. Gnamm avvicina le prove alle prime opere di Ghisi, realizzate negli anni Quaranta del Cinquecento, e ipotizza che l'A. abbia potuto vedere i disegni preparatori di Perino della serie delle creature marine durante il suo soggiorno romano sotto il pontificato di Paolo III, cfr. Perino del Vaga, cit. II stato, cfr. Bartsch, cit.; Le Blanc, II, 1856, p. 295, n. 30-33; Bellini, cit., p. 301, n. F 20; Perino del Vaga, cit. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passati nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad alte stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6. - La prova può essere messa in relazione con un disegno di Perin del Vaga conservato a Budapest, cfr. Bellini, cit.
[*Nettuno con due cavalli marini] / Perino del Vaga inu. - [Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 240 x 156 mm. ((Per il tit., riferito all'esemplare di primo stato, cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 83, n. 31-I (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, pp. 397-398, n. 31. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - L'arco cronologico di pubbl. è riferito al probabile periodo d'esecuzione. III stato, cfr. Bellini, cit., p. 301, n. F 20. Se per il II stato Bartsch ha ipotizzato un ritocco della lastra eseguito dallo stesso Ghisi, incerta resta la datazione del III stato, privo di indicazioni editoriali. - Esemplare ritagliato, le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passato nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad altre stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6. - La prova può essere messa in relazione con un disegno di Perin del Vaga conservato a Budapest, cfr. Bellini, cit.
[*Nettuno con due tritoni. - Roma? : s.n., 1540-1582]. - 1 stampa : bul. ; 232 x 155 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, 31, (15, Part 4), 1986, p. 82, n. 30-II (398). Per l'A., cfr. Bartsch, XV, 1813, p. 398, n. 30. S. Boorsch e J. Spike, in linea con il catalogo di M. e R.E. Lewis, hanno ricusato l'attribuzione delle stampe a Giorgio Ghisi, cfr. TIB, cit., pp. 81-87, n. 30-I (397)-33-II (398). Bellini, nel repertorio delle opere dell'incisore mantovano, ha inserito la serie tra le opere di dubbia attribuzione, ipotizzando, per ragioni stilistiche, l'attr. a un incisore che doveva aver conosciuto da vicino il lavoro di Ghisi, cfr. Bellini, 1998 (1), pp. 300-303, nn. F 19-F 22. Achim Gnamm rivede l'attribuzione lasciando aperta la possibilità di inserire le prove tra la produzione giovanile dell'A., cfr. Perino del Vaga, 2001, pp. 292-293, n. 161-162. - La d. di pubbl. è compresa tra la data di esec. dei disegni di Perin del Vaga e la data di morte del Ghisi. Thieme Becker cita la serie tra le incisioni da Perin del Vaga realizzate dal Ghisi negli anni Cinquanta, cfr. Thieme, Becker, XIII, 1920, pp. 563-564. Gnamm avvicina le prove alle prime opere di Ghisi, realizzate negli anni Quaranta del Cinquecento, e ipotizza che l'A. abbia potuto vedere i disegni preparatori di Perino della serie delle creature marine durante il suo soggiorno romano sotto il pontificato di Paolo III, cfr. Perino del Vaga, cit. II stato, cfr. Bartsch, cit.; Le Blanc, II, 1856, p. 295, n. 30-33; Bellini, cit., p. 300, n. F 19; Perino del Vaga, cit. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. Il rame, entrato in possesso della famiglia De Rossi, è passati nel 1738 alla Calcografiaia Camerale e successivamente distrutto, nel 1823, per volere di papa Leone XII, assieme ad alte stampe di soggetto ritenuto osceno, cfr. Bellini, cit., p. 300; Grelle Iusco, 1996, pp. 68, 262-263, 454, n. p.61 c.6. - La prova traduce in controparte un disegno di Perin del Vaga conservato all'Albertina (Vienna), cfr. Bellini, cit.