Nel 1975, in occasione dell’inaugurazione del Museo Renato Brozzi, allestito inizialmente dall’Amministrazione comunale di Traversetolo nei locali posti all’ultimo piano del palazzo municipale, lo scultore Augusto Giuffredi (Montecchio Emilia, 1952) realizzava otto “Tondi” in lamina di rame sbalzato, copia postuma dagli originali in gesso, eseguiti presumibilmente nel 1926 da Brozzi su commissione di D’Annunzio. Il 1° febbraio 1926 l’artista scriveva infatti a D’Annunzio da Villa Stohl-Fern inviandogli alcune fotografie di “medaglioni” che avrebbero potuto essere riprodotti in bronzo. La risposta del Comandante non si fece attendere: il 4 dello stesso mese scriveva al “caro Renato”: “I ‘Tondi’ mi piacciono tanto che desidero collocarli al Vittoriale. Ma quali sono le dimensioni?”. Si tratta, probabilmente degli otto Tondi con motivi "animalier" in oggetto, e a cui si collegano quelli in rame sbalzato e dorato innestati nel basamento, in legno laccato nero, di un gruppo bronzeo collocato nella Stanza della Musica al Vittoriale. Sei sono decorati con coppie di animali (fagiani dorati, damigelle di Numidia, pesci gatto, cerbiatti, puledri) mentre due si concentrano l’uno sul motivo agreste del gallo, l’altro su quello battagliero di un cinghiale in assetto di combattimento. Quest’ultimo reca il motto dannunziano MORI CITIVS QVAM DESERERE, già utilizzato da Brozzi nell’ideazione di spalline per i legionari fiumani, commessagli dal Comandante all’inizio del 1920 dopo l’epica marcia di Ronchi, che nella notte tra l’11 e il 12 settembre 1919 era partita al comando di D’Annunzio per occupare militarmente la città di Fiume. Fra le migliori realizzazioni dell’artista per il raggiunto equilibrio formale, i tondi rivelano nell’assialità della composizione un rigore secessionista, evidente anche nella stilizzazione geometrizzante delle cornici sbalzate lungo l’orlo, che tradisce la suggestione proveniente dall’estetica mitteleuropea. Del resto, nella biblioteca personale dell’artista (depositata dal 23 settembre 2005 presso la Biblioteca Comunale di Traversetolo) è nota la presenza di riviste di punta d’oltralpe che pubblicavano esempi di grafica con particolare attenzione al contenimento di immagini entro forme geometriche elementari. Una versione in bronzo dorato del tondo con cinghiale che corre all'attacco e il motto dannunziano MORI CITIVS QVAM DESERERE è conservata presso il Vittoriale degli Italiani, cfr. https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300184710