73 F 35 63 (+11)
*Stefano ha la visione di Cristo in cielo (+ Dio Padre)
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[La *Lapidazione di S. Stefano. - Italia? : s.n., 16..]. - 1 stampa : bul. ; 350 x 241 mm. ((Tit. e inv. (Jacopo Palma il Giovane) tratti dall'esempl. di Aegidius Sadeler II, di cui questa prova è copia in controparte, cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, p. 161, n. 7201.097. - Le indicazioni di pubbl. sono incerte: le caratteristiche stilistiche lo collocano nella seconda metà del sec. XVII. - Alla prova, non segnalata da Isabelle de Ramaix, ritagliata intorno alla parte figurata, priva di sottoscrizioni, è stato aggiunto un margine inferiore proveniente da altro esemplare: detto margine, incollato, presenta iscrizioni e dedica fuorvianti, che nulla afferiscono a questa stampa. - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli.
*Quò magis in Christvm iacta sua damna leuabat Spe Stephanvs, tanto Stephano praesentior aether Inter erat medios lapidum, tacto undique iactus, Mutandi Saulisque minas, verposque furentes. : R. do Et Nobili Viro Dn. Adriano Ab Esch, Oosterwic. Protonot. Apostol. S. Gertrv.dis Canon.o Ac S.S.S. Triv Regv Vicario. : Sac. Caes. Mai. Sculptor Egidius Sadeler obseru.ae et gratti animi monument. D.D. / Iacobus Palma Inue Cum gratia et priuil. Sumi Potif. [Venezia: Aegidius Sadeler, 1595-1597]. - 1 stampa : bul. ; 380 x 250 mm. ((Tit. e compl. del tit. tratti dall'iscr. e dalla dedica in calce alla parte fig. Per il tit. "La lapidazione di S. Stefano", cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, parte 1, p. 158, n. 7201.097. - I stato. Le ind. di pubbl. si riferiscono al periodo in cui Egidio Sadeler con il fratello Johan I, a Venezia, si dedicò all'incisione e alla stampa di esempl. tratti da dipinti di autori veneti, cfr. TIB cit., p. VII. - Esempl. ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli.
*Quò magis in Christvm iacta sua damna leuabat Spe Stephanvs, tanto Stephano praesentior aether Inter erat medios lapidum, tacto undique iact[us,] Mutandi Saulisque minas, verposque fur[entes.] : R. do Et Nobili Viro Dn. Adriano Ab Esch, Oosterwic. Protonot. Apostol. S. Gertrv.dis Canon.o Ac S.S.S. Triv R[egv Vicario.] : Sac. Caes. Mai. Sculptor Egidius Sadeler obseru.ae et gratti animi monument. D.D. / Iacobus Palma Inue Cum gratia et priuil. Sumi Potif. [Venezia?: s.n., 1595-16..]. - 1 stampa : bul. ; 378 x 250 mm. ((Tit. e compl. del tit. tratti dall'iscr. e dalla dedica in calce alla parte fig. Per il tit. "La lapidazione di S. Stefano", cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, p. 158, n. 7201.097. - Esempl. ritagliato, controfondato e mutilo dell'ang. inf. destro, dove potrebbe trovarsi la sottoscrizione che consente l'identificazione dello stato (I, II o III). Per la data di pubbl. s'ipotizza un arco cronologico che va dal 1595, anno di probabile stampa dell'esempl. in I stato fino al tardo XVII sec., quando è ancora segnalata l'attività di Marco Sadeler, editore degli stati successivi, cfr. TIB cit. - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli.
*Quo magis in Christvm iacta sua damna levabat Spe Stephanvs, tanto Stephano praesentior ether Inter erat medios lapidum, tacto undique iactus, Mutandi Saulisque minas, verposque furentes. - [Venezia?] : Sadeler excud. cum priuil. S.C.Mtis ; Marco Sadeler excudit, [16..]. - 1 stampa : bul. ; 220 x 142 mm. ((Tit. tratto dall'iscr. in calce alla parte fig. Per il tit. "La lapidazione di S. Stefano", l'inv. "Jacopo Palma il Giovane" e l'ind. "copia in controparte e in più piccolo formato della prova inc. da Egidius Sadeler II", cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, p. 161, n. 7201.097 C2. La menzione da parte dell'autrice dell'iscrizione "Tintor inv." presente sul masso in basso a destra, non è incisa ma ms. ad inchiostro. - La prova, individuata da Isabelle de Ramaix, nota nel solo esempl. di Parma, è stata dalla stessa repertoriata tra le stampe pubbl. da Egidius Sadeler I e Johan Sadeler I, cfr. TIB, 70 (Suppl. parte 4), 2003, p. 205, n. 7003.165. In base a tali indicazioni riteniamo che l'excudit presente sulla stampa nella forma "Sadeler excud. cum priuil. S.C.Mtis", sia da riferire agli stampatori menzionati; deduciamo inoltre che l'aggiunta dell'excudit "Marco Sadeler..." qualifichi una prova di II stato. Lo stampatore risulta infatti attivo in tutta la I metà del XVII sec. - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli.
*S. Stephanvs : Lapidabant Stephanum inuocantem et dicentem, Domine Iesu Suscipe Spiritum meum. Act. - [Parigi] : P. Bertrand ex., [1660-1678]. - 1 stampa : bul. ; 420 x 298 mm. ((Tit. e compl. del titolo tratti dall'iscr. in calce alla parte fig. Per il tit. "La lapidazione di S. Stefano", l'inv. "Jacopo Palma il Giovane", cfr. l'esempl. di Aegidius Sadeler II di cui questa prova è copia, cfr. TIB, 72, (Suppl. parte 1), 1997, p. 161, n. 7201.097. - Il luogo e la data di pubbl. si riferiscono all' attività dell'editore Pierre Bertrand, cfr. Préaud, 1997, pp. 53-54. - Esempl. ritagliato e controfondato: le misure sono quelle del foglio. - Noto il dipinto di Jacopo Palma nel Duomo di Cividale del Friuli.