96 D (SABINE) 61 / 46 A 12 2 (CANIZZARES, Baldassarre) 3
*ratto delle Sabine: vengono rapite da Romolo e dai suoi compagni durante la festa di Conso / stemmi, araldica (Cannizzaro, Badassarre) - emblema, motto
Sistema di classificazione Iconclass
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Dal catalogo
*Ill:mo Don Balthassari Canizzares, et Vintimiglia : prestantissimo viro Passaneti, Bidanis, et Nadorum Dno, Petrus Aquila hoc a se delineatum opus, et incisum Moecenati suo munificentissimo grati animi ergo humillime D.D. / Petrus Beretinus Cortonensis pinxit in aedibus dominorum de Sacchettis ; Pet. Aq:a del: et f. - Romae : Io. Iacobi de Rubeis formis ad templum S:ae Mariae de Pace. cum Priuil Summi Pont., [1670-1691]. - 1 stampa : acqf. ; 442 x 622 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte figurata. Per il tit. "Ratto delle Sabine", cfr. Le Blanc, I, 1854, p. 54, n. 83. - La d. di pubbl. è compresa in un intervallo che va dall'anno di probabile inizio attività di Pietro Aquila a quello di fine attività dello stampatore. - Il rame è conservato presso la Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 182, n. 119; Grelle Iusco, 1996, pp. 266, 455, p.62 cc.3-6. - La prova traduce in controparte il dipinto di Pietro da Cortona attualmente conservato alla Pinacoteca Capitolina (Roma), cfr. Briganti, 1982, pp. 185-186, n. 33, fig. 115. Le quattro traduzioni di Aquila dal Cortona, "Il ratto delle Sabine", "Il sacrificio di Polissena", "Il trionfo di Bacco" e "Il sacrificio di Senofonte a Diana", le prime tre commissionate dai marchesi Sacchetti, due delle quali realizzate quali pendants, e la quarta di provenienza Barberini, dal Bottari erroneamente considerata parte della collezione Sacchetti, posso forse essere lette come una serie di fogli sciolti. Non si tratta di una serie editoriale in senso stretto; tutte stampate da Giovanni Giacomo De Rossi, per le analogie stilistiche e di formato, paiono far emergere la volontà editoriale di leggere queste quattro iconografie quale corpus unitario.
*Ill:mo Don Balthassari Canizzares, et Vintimiglia : prestantissimo viro Passaneti, Bidanis, et Nadorum Dno, Petrus Aquila hoc a se delineatum opus, et incisum Moecenati suo munificentissimo grati animi ergo humillime D.D. / Petrus Beretinus Cortonensis pinxit in aedibus dominorum de Sacchettis ; Pet. Aq:a del: et f. - Romae : Io. Iacobi de Rubeis formis ad templum S:ae Mariae de Pace. cum Priuil Summi Pont., [1670-1691]. - 1 stampa : acqf. ; 442 x 622 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte figurata. Per il tit. "Ratto delle Sabine", cfr. Le Blanc, I, 1854, p. 54, n. 83. - La d. di pubbl. è compresa in un intervallo che va dall'anno di probabile inizio attività di Pietro Aquila a quello di fine attività dello stampatore. - Il rame è conservato presso la Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 182, n. 119; Grelle Iusco, 1996, pp. 266, 455, p.62 cc.3-6. - La prova traduce in controparte il dipinto di Pietro da Cortona attualmente conservato alla Pinacoteca Capitolina (Roma), cfr. Briganti, 1982, pp. 185-186, n. 33, fig. 115. Le quattro traduzioni di Aquila dal Cortona, "Il ratto delle Sabine", "Il sacrificio di Polissena", "Il trionfo di Bacco" e "Il sacrificio di Senofonte a Diana", le prime tre commissionate dai marchesi Sacchetti, due delle quali realizzate quali pendants, e la quarta di provenienza Barberini, dal Bottari erroneamente considerata parte della collezione Sacchetti, posso forse essere lette come una serie di fogli sciolti. Non si tratta di una serie editoriale in senso stretto; tutte stampate da Giovanni Giacomo De Rossi, per le analogie stilistiche e di formato, paiono far emergere la volontà editoriale di leggere queste quattro iconografie quale corpus unitario.