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*Venere tenta di impedire ad Adone di andare a caccia
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*Ecco la bella Dea madre d'Amore Dice: Deh caro Adon rimanti meco. Ma, perche, Amor nel suo semplice core Dorme, il garzon non uuol rimaner seco. Anzi seguendo il suo fatal errore si conduce di Morte à l'antro cieco. Così 'l giudicio human spesso consiglia l'huom che'l ben fugge, et al suo mal s'appiglia. - [Venezia] : Martinus Rota formis, [1569-1570]. - 1 stampa : bul. ; 256 x 177 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte fig. Per il tit. "Venere e Adone", cfr. TIB, 33 (16), 1979, p. 117, n. 108 (282). - Il luogo e la data di pubbl., coincidenti con quelli d'esec., si riferiscono all'attività veneziana di Rota quale traduttore delle opere di Tiziano al posto di Cornelis Cort, cfr. Mauroner, 1943, pp. 27-28. In questo caso Rota è anche editore. - Noto il dipinto di Tiziano di cui la prova è trad., realizzato nel 1553 e conservato al Prado a Madrid.