31 F 26 : 49 MM 32 : 49 G 62 12 : 31 A 21 / 31 D 16 (+89) / 31 A 23 31 / 11 Q 33 1
Morte come scheletro : libro - MM - libro aperto : lezione di anatomia : scheletro (umano) / vecchio, anziano (+ essere umano nudo) / figura inginocchiata su ambedue le ginocchia Corpo humano · inginocchiata su ambedue le ginocchia / anacoreta, eremita
Sistema di classificazione Iconclass
Collegata a 3 risorse
Dal catalogo
[Gli *scheletri] / R [monogramma]. - [Roma : s.n., 1517-1527]. - 1 stampa : bul. ; 285 x 432 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, XXVII, 1978, p. 113, n. 425 (321). Per l'attr. dell'inv. a Baccio Bandinelli, cfr. Bartsch, XIV, 1813, p. 320, n. 424; per l'attr. dell'inv. a Rosso Fiorentino, cfr. Roma e lo stile classico, 1999, p. 190, n. 126. - La d. di pubbl. va da quella di esecuzione del disegno preparatorio all'anno di fine attività di Marco Dente. Unico stato, cfr. Bartsch, cit.; I stato, cfr. Nagler, IV, 1871, p. 998, n. 3468-7; Il primato del disegno, 1980, p. 247, n. 609; Mori, Salsi, 2001, pp. 68-69, n. 5. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Agli Uffizi si conserva un disegno a sanguigna (inv. n. 6499F), in controparte rispetto alla stampa e considerato preparatorio per la stessa, datato 1517, assegnato dal Vasari al Bandinelli e dalla fine dell'Ottocento al Rosso Fiorentino. Sempre agli Uffizi è conservato un secondo studio (inv. n. 14669F) riproducente il medesimo soggetto, forse di mano di Marco Dente, utilizzato dall'inc. per la propria traduzione, cfr. Il primato del disegno, 1980, p. 247, n. 609. De Witt ha ascritto il disegno degli Uffizi (inv. n. 14669F) a Baccio Bandinelli, copia da Rosso Fiorentino, cfr. De Witt, 1938, p. 70 n. 511.
[Gli *scheletri] / R [monogramma]. - [Roma : Carlo Losi, 1773]. - 1 stampa : bul. ; 282 x 428 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, XXVII, 1978, p. 113, n. 425 (321). Per l'attr. dell'inv. a Baccio Bandinelli, cfr. Bartsch, XIV, 1813, p. 320, n. 424; per l'attr. dell'inv. a Rosso Fiorentino, cfr. Roma e lo stile classico, 1999, p. 190, n. 126. - Altro stato rispetto ai quattro repertoriati, cfr. Nagler, IV, 1871, p. 998, n. 3468-7. La prova, oltre alle abrasioni descritte da Nagler, presenta una ulteriore abrasione in basso al centro che potrebbe corrispondere a quella segnalata nell'esemplare conservato alla Biblioteca Panizzi, cfr. Davoli, III, 1999, p. 340, n. 10925. Da una comunicazione orale del Sig. Zeno Davoli ci è stata segnalata una prova, conservata nella sua collezione privata, che reca l'indicazione: "In Roma presso Carlo Losi l'anno 1773". Poichè l'abrasione riscontrata sul nostro esempl., in coincidenza della posizione segnalataci, pare essere sulla carta e non sulla lastra, le indicaz. di ed. proposte sono quelle dello stesso Losi. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Agli Uffizi si conserva un disegno a sanguigna (inv. n. 6499F), in controparte rispetto alla stampa e considerato preparatorio per la stessa, datato 1517, assegnato dal Vasari al Bandinelli e dalla fine dell'Ottocento al Rosso Fiorentino. Sempre agli Uffizi è conservato un secondo studio (inv. n. 14669F) riproducente il medesimo soggetto, forse di mano di Marco Dente, utilizzato dall'inc. per la propria traduzione, cfr. Il primato del disegno, 1980, p. 247, n. 609. De Witt ha ascritto il disegno degli Uffizi (inv. n. 14669F) a Baccio Bandinelli, copia da Rosso Fiorentino, cfr. De Witt, 1938, p. 70 n. 511.
[Gli *scheletri] / Avgvstinvs. Venetvs. De. Mvsis. Faciebat. 1518. A.V. [monogramma]. - [Roma : s.n.], 1518. - 1 stampa : bul. ; 430 x 565 mm. ((Per il tit., cfr. TIB, XXVII, 1978, p. 112, n. 424 (320). Per l'attr. dell'inv. a Baccio Bandinelli, cfr. Bartsch, XIV, 1813, p. 320, n. 424; per l'attr. dell'inv. a Rosso Fiorentino, cfr. Roma e lo stile classico, 1999, p. 190, n. 126. - Il luogo e la d. di pubbl. sono quelli di inc. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Agli Uffizi si conserva un disegno a sanguigna (inv. n. 6499F), in controparte rispetto alla stampa e considerato preparatorio per la stessa, datato 1517, assegnato dal Vasari al Bandinelli e dalla fine dell'Ottocento al Rosso Fiorentino.