59 B 32 : 31 AA 23 1 (+2) : 46 A 12 21 : 61 B 2 (MEDICI) 3
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*Digna Solo Regnare ; Per Astra P[er] Orbem / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum priuilegio Su[m]mi Pontificis, [1628]. - 1 stampa : bul. ; 247 x 168 mm. ((Tit. tratto dai cartigli nella parte alta e bassa della figurazione. Per il tit. "Genio alato con corona di Toscana e palma", cfr. TIB 34, 1982, p. 263, n. 137 (100). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 87. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 11, n. 145. - Tra le varie figure di genietti alati inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant del "Genio alato con l'arma dei Medici" (B 137): i due esemplari alludono allo stemma e alla corona della famiglia Medici. Tale considerazione è supportata da Witcombe, 1991, pp. 656, 660.
[*Donna che suona una tromba] / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio summi Pont[i]f., [1628]. - 1 stampa : bul. ; 200 x 128 mm. ((Per il tit., cfr. TIB 34, 1982, p. 261, n. 135 (99). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 85. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. - Marginino.
[*Giovane con tridente su di un delfino] / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, 1628. - 1 stampa : bul. ; 327x169 mm. ((Per il tit., cfr. TIB 34, 1982, p. 270, n. 144 (102). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, pp. 84-85. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 11, n. 148; Meyer, I, 1872, p. 212, n. 152. - Il rame è cons. alla Calcografia Nazionale (Roma), crf. Petrucci, 1953, p. 12, n. 1793-24. Tra le varie figure allegoriche inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant della "Fama che suona la tromba" (B 152). - Noto un probabile disegno preparatorio per l'incisione, attribuito a Cherubino Alberti, "Nettuno su delfino", cfr. Herrmann-Fiore, 1983, pp. 57-58, n. 15.
*Illvstriss. Eqviti Cassiano Pvteo. Haeredes Cherubini Alberti dant, donant et dicant. An. 1628. / CA [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, [1628]. - 1 stampa : bul. ; 327 x 169 mm. ((Tit. tratto dalla ded. in basso al centro. Per il tit. "Fama che suona la tromba", cfr. TIB 34, 1982, p. 280, n. 152 (106). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 85. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. Tra le varie figure allegoriche inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant del "Giovane con tridente su di un delfino" (B 144).
*Laboris Merces / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, 1628. - 1 stampa : bul. ; 206x145 mm. ((Tit. tratto dal motto nel margine inferiore. Per il tit. "Vittoria alata con un trofeo", cfr. TIB, 34, 1982, p. 262, n. 136 (99). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 86. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 12, n. 155; III stato cfr. Meyer, I, 1872, p. 212, n. 144. - Tra le varie figure allegoriche inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant del "Fanciullo alato con globo" (B 130).
*Non Sine Virtute / CAB [monogramma]. - Romae : [eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, 1628. - 1 stampa : bul. ; 232 x 165 mm. ((Tit. tratto dal motto nel margine inferiore. Per il tit. "Genio alato che regge un ramo di palma", cfr. TIB 34, 1982, p. 266, n. 140 (101). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 87; Witcombe ipotizza la derivazione della stampa da una figura alata dipinta dall'Alberti nella Sala Clementina in Vaticano. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 11, n. 144. Tra le varie figure di genietti alati inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant del "Genio alato seduto su una nuvola e suonante una tromba" (B 141).
*Polo Florescere Digna / CAB [monogramma]. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Priuilegio Summi Pontificis, [1628]. - 1 stampa : bul. ; 244 x 165 mm. ((Tit. tratto dal cartiglio nella parte alta della figurazione. Per il tit. "Genio alato con l'arma dei Medici", cfr. TIB 34, 1982, p. 264, n. 138 (100). Per l'attr. dell'inv. a Cherubino Alberti, cfr. Heinecken, I, 1778, p. 87. - L'esempl. è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, 1932, p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1954, p. 11, n. 144. - Marginino. - Il rame è cons. alla Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 12, n. 1793-21. Tra le varie figure di genietti alati inc. dall'Alberti, è forse possibile leggere questa prova quale pendant del "Genio con corona di Toscana e Palma" (B 137): i due esemplari alludono allo stemma e alla corona della famiglia Medici. Tale considerazione è supportata da Witcombe, 1991, pp. 656, 660.