Benelli, Aurelio
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[La *virtù calpesta la fortuna e l'invidia ; Apollo e le Muse onorano la tomba di Agostino Carracci ; Rappresentazione allegorica con la costellazione del carro celeste, emblema di Agostino Carracci ; I fiumi Reno, Tevere e Parma ; La Conoscenza e la Vigilanza cacciano dal cielo l'Invidia. - Bologna : Vittorio Benacci, 1603]. - 1 stampa : acqf. ; 115 x 122 mm. ((Per i tit., riferiti ai cinque dipinti a chiaroscuro rappresentati, e l'A. e l'inv., cfr. Bartsch, XVIII, 1818, p. 309, n. 56; TIB, 40 (Comm. Part 1), 1987, p. 309, n. 4005.021. - Le indicazioni di pubblicazione sono quelle di edizione dell'opera "Il Funerale d'Agostin Caraccio...", commemorativa dei funerali di Agostino Carracci, di cui la prova è illustrazione. - La prova riproduce i quadri dipinti su uno dei lati della colonna eretta nel mezzo della chiesa dell'Ospedale della Morte a Bologna in occasione delle esequie dell'artista. Ciascun dipinto a chiaroscuro era originariamente accompagnato da un motto. Benedetto Morello, a p. 19 del testo, descrive il quarto riquadro come la Pittura in atto di consolare la Poesia piangente.
[La *virtù calpesta la fortuna e l'invidia ; Apollo e le Muse onorano la tomba di Agostino Carracci ; Rappresentazione allegorica con la costellazione del carro celeste, emblema di Agostino Carracci ; I fiumi Reno, Tevere e Parma ; La Conoscenza e la Vigilanza cacciano dal cielo l'Invidia. - Bologna : Vittorio Benacci, 1603]. - 1 stampa : acqf. ; 112 x 119 mm. ((Per i tit., riferiti ai cinque dipinti a chiaroscuro rappresentati, e l'A. e l'inv., cfr. Bartsch, XVIII, 1818, p. 309, n. 56; TIB, 40 (Comm. Part 1), 1987, p. 309, n. 4005.021. - Le indicazioni di pubblicazione sono quelle di edizione dell'opera "Il Funerale d'Agostin Caraccio...", commemorativa dei funerali di Agostino Carracci, di cui la prova è illustrazione. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - La prova riproduce i quadri dipinti su uno dei lati della colonna eretta nel mezzo della chiesa dell'Ospedale della Morte a Bologna in occasione delle esequie dell'artista. Ciascun dipinto a chiaroscuro era originariamente accompagnato da un motto. Benedetto Morello, a p. 19 del testo, descrive il quarto riquadro come la Pittura in atto di consolare la Poesia piangente.