Mariette, Pierre-Joseph <1656-1729>
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*Et erat Ionas in ventre piscis tribus diebus et tribus noctibus. = Et estoit Ionas au ventre du poisson par trois iours et trois nuicts. : Ionas. 2. ; Acceperunt ergo corpus Iesu, et ligaverunt illud linteis cum aromatibus, sicut mos est Iudaeis sepelire. Erat autem in loco ubi crucifixus est, hortus: et un horto monumentum novum, in quo nondum quisquam positus erat. ibi ergo propter Parasceuen Iudaeorum, quia iuxta erat monumentum, poseuerunt Iesum. = Lors prirent le corps de Iesus, et le lierent de linge auec senteurs aromatiques, comme la coustume des Iuifs est d'enseuelir, Or il y avoit au lieu ou il fut crucifié: un iardin, et au iardin un sepulchre neuf, auquel personne navoit esté mis, Ils mirent donc la Iesus, a cause du iour de la preparation des Iuifs, pourceque le Sepulchre estoit pres. : Ioan. 19. / C. David Sculp. - [Paris] : Mariette ex. à L'esperance, [1638-1742]. - 1 stampa : bul. ; 543 x 407 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione su due colonne. Per il tit. convenzionale "La Sepoltura di Cristo" attr. al dipinto del Barocci, cfr. Emiliani, 1985, I, p. 151. Per l'indicazione copia della stampa di Aegidius Sadeler, cfr. Zani, 2, XIX, 1822, pp. 7-8, copia F. - L'insegna "a l'Esperance", è propria a numerosi esponenti della famiglia di editori francesi Mariette. II stato con l'excudit di Mariette, cfr. Zani, cit. - Marginino. - La stampa di Aegidius Sadeler, di cui la prova è copia, traduce il dipinto realizzato dal Barocci tra il 1579 e il 1582 per la cappella della Confraternita della Croce e Sagramento nella chiesa di Santa Croce a Senigallia; nota una replica pittorica e una serie di disegni preparatori, cfr. Emiliani, cit., pp. 150-167.
*Quae potuit quondam Sacrum, laudata, capillum Tangere, quae plantis oscula mille dare: Nosse istis te assueta notis, qui credet eundem, Si solito prohibes oscula more dari / F. Barocius Vrbinas invent. et pinxit. - A Paris : chez Pierre Mariette, rue s. Iacques a l'Esperance, [1638-1729]. - 1 stampa : bul. ; 418 x 297 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte figurata. Per il tit. "Noli me tangere", in riferimento alla stampa di Ciamberlano di cui la prova è copia in controparte, cfr. TIB, 44 (20, Part 1), 1983, p. 61, n. 3 (30). Per il tit. convenzionale "Cristo che appare alla Maddalena" attr. al dipinto del Barocci, cfr. Emiliani, 1985, vol. II, p. 239. Per l'attr. dell'inc. ad Anonimo Francese, cfr. Zani, 2, IX, 1822, p. 108. - L'insegna "a l'Esperance", è propria a numerosi esponenti della famiglia di editori francesi Mariette. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - L'incisione di Ciamberlano traduce la terza versione del dipinto realizzata dal Barocci per i Buonvisi da destinarsi a una chiesa di Lucca, oggi conservato presso la collezione del Visconte di Allendale a Bywell Hall. La prima versione del dipinto è stata realizzata nel 1590 e oggi è conservata alla Alte Pinakothek di Monaco, la seconda versione agli Uffizi. Noti numerosi schizzi e disegni preparatori, cfr. Emiliani, 1985, vol. II, pp. 238-249.