Bartoli, Clemente <1561-1621>
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*Ad modum Ill.ri Viro D. Clementi Bartholo Vrbinati, et nobilitate, et uirtute insigni, nec non bonarum artium amatori. Lucas Ciamberlanus. D. : Quae potuit quondam Sacrum, laudata, capillum Tangere, quae plantis oscula mille dare: Nosse istis te assueta notis, qui credet eundem, Si solito prohibes oscula more dari / Federicus Barocius Vrbinas Inventor et pinxit. ; Lucas Ciamberlanus Vrbinas. I. V. Doctor, delineavit et sculpsit. Anno 1609 . - Rome : Franciscus Villamoena excudit, cu priuilegio S. Pontificis. Superiorum licentia., [1609]. - 1 stampa : bul. ; 388 x 266 mm. ((Tit. tratto dalla dedica e iscrizione in calce alla parte figurata. Per il tit. "Noli me tangere", cfr. TIB, 44 (20, Part 1), 1983, p. 61, n. 3 (30). Per il tit. convenzionale "Cristo che appare alla Maddalena" attr. al dipinto del Barocci, cfr. Emiliani, 1985, vol. II, p. 239. - La d. di pubbl. è quella di inc. I stato, cfr. Zani, 2, IX, 1822, p. 107-108. - La prova traduce la terza versione del dipinto realizzata dal Barocci per i Buonvisi da destinarsi a una chiesa di Lucca, oggi conservato presso la collezione del Visconte di Allendale a Bywell Hall. La prima versione del dipinto è stata realizzata nel 1590 e oggi è conservata alla Alte Pinakothek di Monaco, la seconda versione agli Uffizi. Noti numerosi schizzi e disegni preparatori, cfr. Emiliani, 1985, vol. II, pp. 238-249.