Gonzaga, Scipione
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*Obstupeo ut patrio egrederis de limine Virgo, Et petis agnatos officiosa lares Duro silex cedit plantis; qua lumina flectis Qu[...] pedem figis bilia fundit humus, qua merito tibi deseruit natura; parente Natura proprio, quae geris opsa sinu / Fe: Bar: Vr: in:. - Romae : Stai: Belga for, 1588. - 1 stampa : bulino ; 411 x 288 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione su due colonne in calce alla parte figurata. Per il tit. "Visitazione", e l'indicazione copia anonima dell'esempl. di Gijsbert Van Veen, cfr. Hollstein Dutch, 32, 1988, p. 134, n. 3, Copia a). Lo Zani ha repertoriato la prova qui descritta quale II stato dell'originale del Van Veen: stessa ded. ma trascritta con nuovi caratteri, senza i nomi dell'inc. e dello scrittore dei versi (I. Roscii Hortini) e con il nome del mercante nella forma "Stai" e non "Statii", cfr. Zani (Ms. Parm. 3615). Al centro uno stemma e la ded. "Ill.mo ac Rmo Dno Scipioni Gonzagae Card: ampliss.mo Statij Belga. DD". - Stato successivo al primo descritto dallo Zani, cit. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - La stampa traduce il dipinto realizzato da Barocci tra il 1583 e il 1586 per la Cappella della Visitazione della Chiesa Nuova (Roma), cfr. Emiliani, 1985, pp. 216-229.