Visconti, Alfonso
Persona
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*Ill.Mo et R.Mo D. Alfonso Vicecomiti S.R.E. Car. Ampliss. / CA [monogramma] D.D. 1599. - [Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum Privilegio Sumis Pontificis, [1628]. - 1 stampa : bul., 274 x 203 mm. ((Tit. tratto dalla ded. nel margine inf. Per l'A. e il tit. "S. Francesco riceve le stigmate", cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 70, n. 56; TIB, 34, 1982, p. 174, n. 56 (70). Per l'attr. dell'inv. allo stesso Cherubini Alberti, cfr. Le Blanc, I, 1854, p. 9, n. 55; De Angelis, V, 1809, p. 43. Bartsch e Meyer leggono la data, inc. a ds. in calce alla parte figurata, "1577"; Heinecken legge "1599": detta data pare più probabile in quanto coincidente con la nomina a cardinale di Alfonso Visconti. - L'esempl., inciso con probabilità entro il 1799, è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, cit. p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. Pozzo. - Il rame potrebbe corrispondere a quello conservato alla Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 11, n. 1793-5.
*Ill.ri et R.mo D. Alfonso Vicecomiti. S. D. N. Vtrivsq. Sign. Referendario : Polydori excellentis pictoris opus quod in Quirinali D. Silvestri aede conspicitur, aeneis tabellis expressum, Cherubinus Albertus Subiectionis ergo D.D. Romae. An. D. M.D.LXXX.III. - Roma : eredi di Cherubino Alberti] Cum priuilegio Sum[m]i Pontificis, [1628]. - 1 stampa : bul. ; 203 x 115 mm. - (Il concerto degli angeli). ((Tit. tratto dalla dedica in basso al centro. Per il tit. "Due angeli che cantano con le mani giunte", cfr. TIB, 34, 1982, p. 257, n. 131 (98). - L'esempl., esec. 1583, è rieditato nel 1628, dopo aver ottenuto il privilegio del pontefice, per cura di Lattanzio Pichi, genero dell'Alberti, insieme ad altri 30 rami proprietà degli eredi dell'intagliatore, cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 46; Servolini, cit., p. 764: la fonte è una lettera dello stesso Pichi al cav. del Pozzo. II stato, cfr. Le Blanc, I, 1854, p. 9, n. 69; Meyer, I, 1872, p. 211, n. 139. Il rame è conservato alla Calcografia Nazionale (Roma), cfr. Petrucci, 1953, p. 12, n. 1793-32. - Esemplare ritagliato: le misure sono quelle del foglio. - Per il tit. della serie, di cui la prova funge da frontespizio, cfr. TIB, cit., n. 131-134. - La suite traduce i freschi del basamento eseguiti da Polidoro da Caravaggio per la cappella di Fra Mariano nella chiesa di S. Silvestro (Roma), cfr. Bartsch, XVII, 1818, p. 98, n. 131-134; Marabottini, I, 1969, pp. 135-149, II, pp. XXXIII-XXXIV.
*Illvstriss. Et Reverendiss. Domino D. Card. Vicecomiti : Ex picturis quas Cherubinus Albertus in eius Villa Tusculana pinxit, has ipsemet incidit / CAB [monogramma] 1607. - [Roma : s.n., 1607]. - 1 stampa : bul ; 265 x 177 mm. ((Il tit. e il comp. del tit. sono tratti dalla dedica in basso al centro. Per il tit. "Putto alato che tiene in mano un cappello cardinalizio sopra la testa di un dragone", cfr. TIB, 34, 1982, p. 268, n. 142 (101). - Il luogo e la d. di pubbl. sono quelli di inc. II stato, cfr. Meyer, I, 1872, p. 212, n. 150. - Heinecken e De Angelis hanno descritto questa prova come la prima di sei stampe rappresentanti genietti alati contrassegnati dai motti: "Per astra orbem" (B 137); "Polo florescere vigna" (B 138); "Non sine labore" (B 139); "Non sine virtute" (B 140); "Virtutis praemium" (B 141). Bartsch non ha repertoriato detti esemplari come serie.