Remondini, Giovanni Antonio
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<1634-1711> // Editore, stampatore.
Dal catalogo
*[Allegoria del Salmo di David] / Horatii Samac M In. - [Bassano : Remondini, 1660-18..]. - 1 stampa : bulino ; 270 x 215 mm. ((Per l’attribuzione a Domenico Tibaldi, il titolo e la data di probabile esecuzione (ca. 1575), cfr. TIB, 39 (2, Comm.), 1996, pp. 74-75, n. 3903.015. Esemplare ritagliato mutilo del margine inferiore con l’iscrizione: “Misericordia Et Veritas Obiavervnt Sibi Ivstitia Et Pax Oscvlatae Svnt Davit psal. 8[coricato]z.”. Analogo margine mancante anche nell’esemplare conservato al Metropolitan Museum of Art (New York) pubblicato in TIB, 39, 1980 p. 53, n. 5A (38). Invenzione di Orazio Samacchini (1523-1577). La stampa, considerata per tempo copia dell’incisione di Agostino Carracci, è ora ricondotta all’opera di Domenico Tibaldi, maestro di Agostino nel 1579: essa è con probabilità la prova utilizzata da quest’ultimo quale modello per la sua traduzione. Altro stato rispetto all’unico descritto da Bohn: in basso a destra, inciso e leggermente ritoccato ad inchiostro, “N° 100”. Detto numero, con la caratteristica “N” congeniata a monogramma, è rinvenibile su molte delle lastre edite dai Remondini.Nei cataloghi a stampa della ditta Remondini, nell’indice delle stampe tratte dai più eccellenti pittori, figura infatti una prova senza menzione dell’intagliatore così descritta: “Orazio Samachin - La Misericordia, la Verità, la Giustizia, e la Pace - di mezzo foglio”, cfr. Catalogo Remondini, 1778, p. VIII, n. 46; Catalogo Remondini, 1784, p. IX, n. 46; Catalogo Remondini, 1791, p. 10, n. 46. La data di pubblicazione consente di ipotizzare un termine post quem, la metà del ’600, periodo in cui sotto la direzione di Giovanni Antonio Remondini (1634-1711) l’azienda bassanese inaugura una acquisizione sistematica di rami antichi dalle botteghe che cessano l’attività, e un termine ante quem, la metà dell’800, in quanto la tiratura di quelle matrici fu una pratica che sopravvisse almeno fino al 1842, data di stampa dell’ultimo Catalogo… noto. È tuttavia nel corso del ’700 che questo tipo di produzione antica pare abbia trovato la sua fortuna e la sua destinazione presso un pubblico sempre più vasto di amatori e collezionisti, cfr. Marini, 1990, p. 257.
*All'Ill.mo et Ecc.mo Sig.r e Pron. Cold.mo il Sog.r Conte Girolamo Cauazza Nobile Veneto Ill.mo Ecc.mo Sig.r Pron. Cold.mo : L'ambitione che hò d'esser conosciuto dal mondo seruitore Umiliss.mo di V. Ecc.za mi necessita à deporre nelle mani dell'umaniss.a sua gentilezza questo pouero parto del mio debole ingegno la supplico di accogleirlo con la solita sua impareggiabile cortesia acciò col splendore del nome di V. Ecc.za che porta infronte restino illustrate le tenebre che dalla natiua pouertà glene risultano e senza più le baccio con umiliss.a riuerenza le mani. Venetia li 16 7bris 1667 di V. Ecc.za Umiliss.o et obligat.o Seruitore Giacomo Barri D.D. - in Bassano : per il Remondini, 1667. - 1 stampa : acqf. ; 440 x 365 mm. ((Tit. e compl. del tit. tratti dall'iscrizione in calce alla parte fig. Per il tit. "Adorazione dei pastori" e l'A. (Giacomo Barri) cfr. Ticozzi, 1977, p. 15, n. 18. - Per l'ind. II stato con l'aggiunta della sottoscrizione editoriale di Remondini, cfr. Zani, 2, V, p. 115. - Noto il dipinto realizzato dal Veronese per la Cappella dei Setaioli nella chiesa dei Crociferi di Venezia e di cui la prova è traduzione.
*Ecco ingannata dal crudel serpente La prima madre col suo rio consiglio Semplice inganna il pio primo parente Si; che al uietato frutto ei da di piglio Onde al diuin mandato inobediente Cascò di Morte sotto ogni periglio: E trasse il suo cader a morte insieme I discendenti in tutto l'human seme. / Paulo Farinato Inuentor ; Iacomo Valegio Fecit. 1587. - In Bassano : per il Remondini, [1660-1711]. - 1 stampa : bul. ; 460 x 305 mm. ((Tit. tratto dall'iscrizione in calce alla parte fig. Per il tit. "Adamo ed Eva", cfr. Le Blanc, IV, 1890, p. 88, n. 4. - Ristampa tarda a cura dei Remondini. La stampa non compare nei cataloghi remondiniani dal 1772 trattandosi probabilmente di un'ed. del capostipite della famiglia Giovanni Antonio che poi cedette alcuni rami. La data di pubbl. è quindi compresa tra il 1660 e il 1711, arco cronologico dell'attività di Giovanni Antonio, cfr. Bellini, 1995, p. 444.
[La *Lamentazione. - Bassano : Remondini, dopo il 1660]. - 1 stampa : bul. ; 285 x 200 mm. ((Per l'A., l'inv. (scuola di Raffaello), il tit. e l'indic. II stato, cfr. TIB, 28, (Comm.), 1985, p. 265-268, n. 2803.060 S2. - La stampa reca in basso a sin. il n. "559": detta numerazione caratterizza le prove tirate dalla calcografia Remondini di Bassano; il rame, rispetto al primo stato noto, è stato ritagliato, ritoccato e risulta mancante delle inscrizioni presenti nella prima prova, cfr. Zani, 2, VIII, 1821, p. 265, copia N. La d. di ed. è successiva al 1660, periodo in cui, sotto la direzione di Giovanni Antonio Remondini, l'azienda bassanese iniziò un programma di acquisizione sistematica di lastre Cinque-Seicentesche; la tiratura di queste lastre proseguì con probabilità fino al 1873, data di morte dell'ultima erede della famiglia Remondini. L'esemplare è infatti menzionato nei cataloghi a stampa editi a partire dal 1772 e almeno fino al 1842. - Marginino. - La prova traduce con probabilità il disegno conservato presso la Royal Library (Windsor Castle), inv. 12747. cfr. TIB, cit.
[*Madonna col Bambino e i santi Pietro, Stefano e Francesco / Horatius Samach:s inven. 1656. - In Venetia : à S.ta Fosca 1656 ; [Bassano : Remondini, 1660-1842]. - 1 stampa : bul. ; 317 x 235 mm. (( Per il tit., l'A. (Agostino Carracci) e l'ind. IV stato, cfr. TIB, 39 (1, Comm.), 1995, p. 108, n. 3901.092 S4. Per l'ind. III stato, cfr. De Grazia, 1984, p. 102, n. 54[81] III. - Noto il solo esempl. di Parma che reca, in basso a destra, il "N. 13". Detto numero, con la caratteristica "N", congeniata a monogramma, è rinvenibile su molte delle lastre edite dai Remondini. Per le ind. di pubbl. e l'arco temporale dal 1660 al 1842, cfr. Cristofori, 2005, pp. 132-133, n. 66. - Per le ind. storico-critiche e la bibliografia completa, cfr. Cristofori cit.
*Prospeto [!] Della Nobil:ma Piazza Di S:n Marco Di Venetia. - In Bassano : per il Remondini, [163.-170.]. - 1 stampa : bul. ; 320 x 462 mm. ((Tit. tratto da iscrizione in alto al centro entro nastro volante. - La data di pubbl. si riferisce al periodo di attività conosciuto dello stampatore. - In basso al centro, all'interno della parte figurata, inc.: "1623". In alto a sn. emblema della Repubblica di Venezia, a ds. emblema con raffigurato un doge non identificato.
[Il *riposo nella fuga in Egitto]. - In Bassano : per il Remondini [dopo il 1660]. - 1 stampa : bul. ; 466 x 318 mm. ((Per il tit., l'A. (Agostino Carracci) e l'ind. copia dell'incisione di Giorgio Ghisi da Giulio Campi, cfr. De Grazia, 1984, pp. 80-81, n. 16 [43] e TIB, 39 (2, Comm.), 1996, p. 36, n. 3901.018. - La data di probabile esec. è il 1579, un anno dopo la tra. incisoria del Ghisi, cfr. Gregori, 1985, p. 237, n. 3.12. In basso a sin. resta l'indirizzo dello stampatore "Donati Rasicoti form.", presente nel II stato, a cui s'aggiunge il marchio d'impresa di Giovanni Antonio Remondini (attivo 1660-1711). La data di pubbl. si riferisce all'attività di Remondini, dal 1660. - Per tutte le ind. storico-critiche e la bibliog. completa, cfr. Cristofori, 2005, pp. 13-14, n. 8.
*Virgo quid hauris aquas Natòne datura petenti? Ah sitit: vt nostro pellat ab ore sitim. Arboris vt fructus tibi dulces, Christe videntur: Sic tua Crux mundo dulcia poma dabit. Virginis et pueri Custos, no tecta Subintras? Hospitione Orbis rector, in orbe caret? / Federicus Baro Vrbinas. Jinue. - [Venezia] : Franc.o Valegio form. ; [Bassano : Giovanni Antonio Remondini, dopo il 1660]. - 1 stampa : bul. ; 430 x 311 mm. ((Tit. tratto dai versi su tre colonne in calce alla parte figurata. Per il tit. "Il Riposo durante il ritorno dall'Egitto" e per l'indicazione copia da Cornelis Cort, cfr. New Holl. Dutch (Cort), 2000, p. 127, n. 40, copy g/II. Per l'attr. dell'intaglio a Francesco Valesio, che sigla la prova nel solo ruolo di stampatore, cfr. Zani, 2, VI, 1821, p. 70, copia G: detta attr. non trova riscontro in New Holl. Dutch. Sotto l'iscrizione, al centro, parzialmente leggibile la data "1579", probabile anno di esec. della stampa. - La prova reca l'abrasione sulla carta dell'indicazione di ed. nella forma "In Bassano per il Remondini"; essa mantiene l'excudit del Valegio e, nel margine inferiore, l'indicazione "N° 125", da riferirsi al numero di inventario della lastra in possesso della stamperia di Bassano. Detto marchio è riferibile a Giovanni Antonio Remondini (fl. 1660-1711): il noto stampatore ha rieditato a partire dalla seconda metà del Seicento matrici cinquecentesche, cfr. Infelise, Marini, 1990, pp. 256-258. La prova, senza menzione dell'intagliatore, è presente nei cataloghi della Ditta pubblicati a partire dagli anni Settanta, cfr. Catalogo Remondini, 1784, p. VI, n. 7. II stato, cfr. New Holl. Dutch, cit. - Del dipinto del Barocci sono note alcune repliche autografe, cfr. Emiliani, 1985, pp. 78-85. Segnaliamo una prova conservata nella Raccolta Ortalli (Bibl. Palatina Parma), sconosciuta ai repertori, non menzionata dagli studi citati: detta prova, priva del n. della lastra e delle indicazioni di ed. del Remondini, presenta le stesse iscrizioni dell'esempl. qui descritto e l'excudit di Donato Rascicotti al posto di quello del Valegio. Pur con riscontrabili differenze nei segni, rispetto alla tiratura stanca, abrasa e ritoccata del Remondini, ci pare che essa potrebbe precedere lo stato con l'excudit del Valegio, ed essere dunque trattata quale I stato inedito di questa prova.